Bere Trentodoc

Trentodoc è un vino da scoprire, per questo è preferibile non fornire indicazioni vincolanti riguardo gli abbinamenti ma lasciare a chi lo degusta la possibilità e il piacere di testare di volta in volta l’ecletticità e le sfumature. 
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bottiglia
È certamente un vino completo, in grado di essere abbinato alle specialità delle tradizioni locali ma anche italiane e internazionali.
Perfetto da degustare nei momenti di festa, Trentodoc si presta perfettamente anche a brindisi quotidiani o per una cena fra amici
Azzardare non solo è concesso, ma vivamente consigliato…

Dalla pasta, al riso, al pesce, dai formaggi ai salumi e anche alla pasticceria salata.

Come un grande vino rosso, è perfetto anche con piatti sostanziosi come la carne, soprattutto nelle sue versioni più importanti e strutturate. 

Solo nelle versioni demi-sec, sec ed extradry è consigliato con i dolci, mai degustare Trentodoc più secchi come un brut con un dessert!

Estate o inverno, Trentodoc è per ogni stagione. Un’esperienza sensoriale che si rinnova come un gioco: quello di ricercare nel calice tutte le fragranze che esprimono un intero territorio e che allo stesso tempo rendono unico il vino.

Una delle caratteristiche fondamentali del Trentodoc è il perlage. Bollicine fini e persistenti esprimono qualità.

Le sensazioni olfattive richiamano fragranze fruttate e floreali, oltre a numerose successive note: vaniglia, albicocca, frutta esotica, nocciole tostate, pane appena sfornato, mela Golden, cioccolato bianco e gelsomino. Al gusto si rivela fresco, pieno e rotondo nell’impatto. Il tutto in un sapiente equilibrio tra morbidezza e misurata acidità.

Trentodoc va servito fresco, in un calice sufficientemente ampio, a una temperatura fra gli 8 e i 12 gradi.