Metodo Classico

Trentodoc è uno spumante metodo classico. È un “vino speciale” perché soggetto all’affascinante processo di produzione “metodo classico”  che ha bisogno di tanta bravura, molta passione e lunghe attese. Se per produrre un vino fermo bastano spesso una manciata di mesi, per Trentodocvino spumante metodo classico -  è necessario un periodo molto più lungo che va da un minimo di 15 mesi, come stabilito dal disciplinare, fino a 10 anni per una grande riserva.

L’unicità di Trentodoc metodo classico deriva dall’unicità del Trentino, un territorio con caratteristiche uniche che si riflettono sulla raffinatezza di ogni singola bottiglia.

Queste sono, in breve, le principali fasi della produzione di spumanti metodo classico Trentodoc, un metodo che richiede impegno, pazienza e molta manodopera.

Vino Base 

Grappolo uva bianca in primo piano
Dalla raccolta di uve Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco o Pinot menieur si ottiene il vino fermo base al quale, una volta imbottigliato, vengono aggiunti lieviti e zuccheri.

Il riposo in bottiglia e l’opera dei lieviti danno il via alla seconda fermentazione: è per questo che gli spumanti metodo classico sono chiamati anche “vini con rifermentazione in bottiglia”. La prima fermentazione avviene precedentemente, nella trasformazione da uva in vino.

Presa di spuma 

Primo piano su calice con spumante e piccolo vortice di bollicine
La presa di spuma è il processo attraverso cui si sviluppa l’anidride carbonica, il classico perlage che si evidenzia nel calice di uno spumante metodo classico, ed è frutto della rifermentazione in bottiglia, altrimenti detta seconda fermentazione, durante il riposo delle bottiglie in cantina.

Il periodo di maturazione di un Trentodoc varia: da un minimo di 15 mesi per un brut, a 24 mesi per un millesimato, a 36 mesi per una riserva ed è fondamentale per il raggiungimento della complessità organolettica che ogni produttore vuole dare al proprio vino spumante metodo classico. Le case spumantistiche Trentodoc prolungano la maturazione sui lieviti rispetto a quando indicato nel disciplinare, producendo così uno spumante metodo classico che sa sempre distinguersi.  

Remuage 

Uomo davanti a file di bottiglie di spumante vuote
Il remuage è un’altra fase della spumantizzazione metodo classico.

Le bottiglie vengono disposte su speciali cavalletti di legno, chiamati anche pupitres, che aiutano il corretto svolgimento del remuage quotidiano: il produttore ruota e scuote le bottiglie con molta cura in modo che i residui (principalmente lieviti esausti) si raccolgano nel verso del collo della bottiglia.

Sboccatura 

Tappo sughero di bottiglia spumante
A questo punto si procede con la “sboccatura”. La sboccatura dello spumante o degorgement è l’eliminazione dei lieviti esausti che, con il remuage, si sono radunati verso il collo della bottiglia. Si può eseguire in due modi:

  • al ghiaccio (à la glace): gelando il collo della bottiglia e facendo saltare il tappo – metodo meccanico,
  • al volo (à la volée): stappando la bottiglia manualmente – metodo manuale.

Dopo la sboccatura, si procede al rabbocco della bottiglia con vino di pregio e zuccheri, ricetta segreta di ogni casa spumantistica e rifinitura molto importante per la personalità di ogni Trentodoc.

Tipologie 

Calice spumante con bollicine e sfondo nero
Trentodoc può essere Bianco nelle versioni Brut, Millesimato e Riserva, oppure Rosé.