Spumante di Montagna

Trentodoc è uno spumante pregiato perché le caratteristiche territoriali, la varietà del clima e le altitudini tipiche del Trentino contribuiscono a renderlo diverso: un vero e proprio spumante di montagna, tra i migliori spumanti italiani. Non siamo noi a dirlo, ma i riconoscimenti che annualmente ricevono i nostri produttori.

Trentodoc si definisce spumante di montagna grazie a questa speciale combinazione di elementi: territorio, altitudine e clima.

Trentino... Trentodoc 

Vista su lago di Garda trentino con cielo azzurro
Panorama valle del Trentino con cielo azzurro
La superficie vitata trentina conta un totale di 10.000 ettari (il 2% in Italia) con una percentuale di uva base spumante dell’8% e una produzione totale annua di circa 7 milioni di bottiglie. Grandi cifre per un territorio piccolo come il nostro che, oltre ad avere i numeri, ha anche caratteristiche speciali che lo rendono particolarmente adatto alla produzione di vino spumante di qualità, esclusivamente metodo classico.
Dal mite Lago di Garda al freddo pungente delle Dolomiti, la varietà climatica del Trentino è molto ampia e contribuisce, insieme ad altre specifiche territoriali, a definire l’esclusivo carattere di Trentodoc.
È il Trentino a rendere Trentodoc diverso da tutte le altre bollicine, è la nostra terra a renderlo uno dei migliori spumanti italiani metodo classico.


La montagna 

Panorama di montagna con valle e paesi
Panorama di montagna con vista aerea di paese
Panorama di montagna con vista su massiccio dolomitico
Vista panoramica di Dolomiti con steccato in primo piano
La nostra è terra di montagne e la montagna, quando si parla di Trentodoc, è una grande risorsa. In Trentino la vite può essere coltivata ad altitudini più o meno elevate, con benefiche influenze da parte del microclima montano. Questo si riflette sui nostri spumanti metodo classico rendendoli veri e propri spumanti di montagna.

I vitigni trentini da cui nasce Trentodoc sono coltivati fino a un massimo di 800 metri sul livello del mare.
La posizione altimetrica del vigneto influisce sull’andamento di maturazione delle uve così come l’escursione termica è diretta espressione dell’ambiente di coltivazione. L’altitudine, in particolare, influenza in modo consistente l’acidità dell’uva nel periodo fra l’invaiatura e la vendemmia. 
Le viti coltivate su terreni più alti in quota danno vita a uve più sane, ma tutto il microclima montano del Trentino apporta benefici positivi, anche a quelli coltivati più in basso.

Il clima 

Vista panoramica su Dolomiti con steccato in primo piano
Vista aerea su lago con paese sulla riva e barca
Vista di lago con montagna sullo sfondo
Vista di Dolomiti innevate con cielo azzurro su sfondo
Vista su filari di vigneti spogli con montagne innevate su sfondo
Il clima trentino è molto variabile e caratterizzato da una vasta escursione termica che si riflette appieno sulle caratteristiche organolettiche dei nostri Trentodoc
Le condizioni geoclimatiche producono l’escursione termica tipica dell’ambiente alpino, particolarmente importante per trasferire qualità e varietà di profumi al nostro Trentodoc metodo classico, così come a renderlo particolarmente intrigante.

La carta d'identità 

Trentodoc può fregiarsi di una vera e propria carta d’identità, grazie a uno studio importante e innovativo che ha permesso di attestare in modo inequivocabile il legame tra Trentodoc e territorio di origine, evidenziando il carattere della “montagna”.

In sintesi estrema: se un metodo classico contiene spiccati valori riferiti a determinati composti volatili (determinati dalle escursioni termiche tipiche degli ambienti montani), significa che quel vino non può essere altro che un Trentodoc. Non solo, è stato dimostrato che la montagna influenza tutto l’ambiente trentino, non solo le uve coltivate ad elevate altitudini.

La ricerca, durata tre anni, è stata realizzata nell’ambito del progetto "Nuove metodologie analitiche per la tracciabilità geografica e varietale di prodotti enologici”, con il coordinamento dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, la partnership con la Fondazione Edmund Mach e quella del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Questa ricerca dà riscontro scientifico al legame fra territorio e bollicine trentine e rappresenta per gli spumantisti trentini una certificazione che rafforza in modo indiscutibile origine e identità di Trentodoc, oggi in modo definitivo, unico metodo classico di montagna