La carta d'identità

Trentodoc può fregiarsi di una vera e propria carta d’identità, grazie a uno studio importante e innovativo che ha permesso di attestare in modo inequivocabile il legame tra Trentodoc e territorio di origine, evidenziando il carattere della “montagna”.

In sintesi estrema: se un metodo classico contiene spiccati valori riferiti a determinati composti volatili (determinati dalle escursioni termiche tipiche degli ambienti montani), significa che quel vino non può essere altro che un Trentodoc. Non solo, è stato dimostrato che la montagna influenza tutto l’ambiente trentino, non solo le uve coltivate ad elevate altitudini.

La ricerca, durata tre anni, è stata realizzata nell’ambito del progetto "Nuove metodologie analitiche per la tracciabilità geografica e varietale di prodotti enologici”, con il coordinamento dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, la partnership con la Fondazione Edmund Mach e quella del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Questa ricerca dà riscontro scientifico al legame fra territorio e bollicine trentine e rappresenta per gli spumantisti trentini una certificazione che rafforza in modo indiscutibile origine e identità di Trentodoc, oggi in modo definitivo, unico metodo classico di montagna