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SECONDA FASE: LA PRESA DI SPUMA

Frutto della rifermentazione in bottiglia è la presa di spuma, altro importante momento all’interno del processo di spumantizzazione Metodo Classico. Il vino base sviluppa l'anidride carbonica a cui si devono il perlage, ossia le bollicine e la “spuma”, che si forma versando Trentodoc nel calice.

I tempi della presa di spuma


Messo a riposo il vino, i lieviti e gli zuccheri (sciroppo di tiraggio) danno il via alla seconda fermentazione con la produzione di anidride carbonica e alcol etilico: è per questo che gli spumanti metodo classico sono chiamati anche “vini con rifermentazione in bottiglia”.
La presa di spuma, si svolge in un periodo di circa 60 giorni con il raggiungimento di una pressione in bottiglia di più o meno 6 atmosfere.
Il disciplinare indica chiaramente i tempi di maturazione minimi di un Trentodoc sui lieviti: si va dai 15 mesi per un brut, a 24 mesi per un millesimato fino a 36 mesi per una riserva.
Il prolungato riposo sui lieviti, che spesso le case spumantistiche allungano rispetto al disciplinare, va tutto vantaggio del prodotto finale. Possono farlo anche perché le caratteristiche escursioni termiche del Trentino conferiscono alle uve una spiccata acidità, fattore che garantisce al vino la capacità di evolvere con lunghe maturazioni sui lieviti e di resistere ottimamente nel tempo.
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